Rocca Castello 23-24 giugno 2007
Questa volta il cuore ci porta in questo angolo della Val Maira dominato dalla lama della Provenzale, dove a dominare sono le solari pareti di quarzite e i panorami sconfinati si spingono fino agli ormai esigui ghiacciai delle Marittime.
Marmotte, camosci e stambecchi sembrano avere ormai fatto l'abitudine con le frotte di escursionisti ed alpinisti che frequentano numerosi questa stupenda valle. Anche la flora minuta pare voler accogliere i visitatori con un tripudio di colori...
Via Balzola + Diedro Calcagno con variante diretta S. Savio TD, max VI+, 9L
sviluppo 280 m

Magnifica combinazione di vie classiche.
L'imperdibile e iperfrequentata via Balzola, con la sua verticalità impegna fisicamente sia pur su difficoltà abbordabili (max V/V+). Percorriamo i primi tre tiri, quindi pieghiamo verso destra alla base dello stupendo Diedro Calcagno: roccia rossa molto buona, movimenti di puro divertimento e possibilità di protezione infinite...
Due tiri nell'ordine del V+ con passaggi verticali e talvolta strapiombanti, poi un tiro su placca lavorata, quindi la variante diretta sullo strapiombo sovrastante (VI+), quasi interamente da proteggere...
Un ultimo piacevolissimo tiro consente di approdare alla sommità della Rocca Castello.
Comode calate in corda doppia sulla Balzola (occhio all'affollamento domenicale...).

Via del Giglio farneticante TD-, max VI, 7L
sviluppo 240 m

Impegnativa via sempre sulla Rocca Castello, praticamente priva di protezioni e spesso con necessità di costruire completamente le soste. La roccia è complessivamente buona, ma nel tiro chiave (VI), nelle due fasce strapiombanti è facile trovare tratti di roccia rotta e instabile (a noi si è rotto un appoggio sotto i piedi non piccolissimo...). Bella la linea (anche se non eccelsa), un po' patita da alcuni di noi a causa della stanchezza del giorno prima.
Doppie su una nuova linea di calate attrezzate (abbastanza lineari) a destra del diedro Calcagno.

Links: info Balzola-Calcagno su Gulliver, info Giglio farneticante su Gulliver