| Pilastro di Oscar (varianti nostre) + 2L della De Cessole |
max VI, 10L
sviluppo 300 m |
Attacchiamo il pilastro ancora accaldati dalla salita al rifugio, pecorrendo il piacevole primo tiro (V). Già al secondo tiro, un po' per la fretta di salire rapidamente lo zoccolo, un po' per il desiderio di cercare passaggi più interessanti, ci vediamo impegnati su un passaggio non banale e con la corda alla fine...
Riprendiamo la linea della via con un delicato traverso a sinistra e, rientrati nei ranghi, procediamo sulla via fino alla fine. I tiri sono piacevoli, su roccia lavorata, dove non occorre mai integrare le protezioni (a meno di uscire dal "solco" tracciato dagli apritori).
Giunti alla cengia optiamo per il prosieguo sulla "De Cessole"; occorre pertanto scendere il canale della cengia mediana (eventuale doppia) e portarsi alla base del diedro iniziale della via classica.
Un caduta della "Cesira" per una disattenzione gli procura un dolore alla spalla che ci consentirà solamente più la salita di una lunghezza, peraltro sbagliando l'uscita in sosta...
Le "gadanate" per questa giornata sono state abbastanza e saggiamente ripieghiamo.
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| Regalami un sorriso |
max 6a, 8L
sviluppo 200 m |
Di buon mattino, con temperatura veramente ottima, siamo nuovamente alla base della parete, unici a intraprendere una scalata sullo zoccolo. In tutta la giornata saremo due cordate impegnate in tutto il Corno Stella!
Attacchiamo la via "Regalami un sorriso", via a spit veramente gradevole, con passaggi su roccia assai bella.
L1, placca con passi delicati su roccia ottima (6a).
L2, 4c su roccia articolata.
L3, placca di 4c poi ancora roccia molto lavorata.
L4, traverso a sx e placca molto bella (6a).
L5, placca molto bella (6a).
Dalla cima del pilastro si prosegue sulla via "Giacugià":
L6, strapiombino e muretti facili (5c).
L7, strapiombino, poi facile (5c).
L8, III uscita per facili rocce verso la cengia mediana.
Purtroppo la spalla di cesare duole e l'idea iniziale di proseguire sulla via Campia deve essere accantonata: peccato visto la velocità con cui siamo saliti sullo zoccolo e vista la giornata incantevole!
Ritorno al rifugio per un lauto pranzo, un po' di relax, due chiacchiere con il simpatico gestore e poi rientro al Gias delle Mosche per la via di casa.
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