Stura-Ubaye 23-25 agosto 2007
Le dolomiti restano ancora un sogno, ma le più vicine e dimenticate vallate nelle Marittime soddisfano ampiamente il nostro desiderio di scalate.
Aiguille Pierre André, m 2812
Face Sud-SudEst
D+/TD-, max V+, 200 m E' sempre magnifico scalare su questa rossa piramide di quarzite, capace di regalare l'emozione di salire in totale solitudine al cospetto di panorami sconfinati.
Arrampicata sovente verticale, che a dispetto del grado, richiede un discreto impegno, la "Face Sud-SudEst" è una classica rivisitata in chiave moderna, con alcuni spit che consentono varianti su tratti di roccia semplicemente magnifica.
L1, diedro iniziale con qualche movimento atletico (5c)
L2, fessura-diedro, poi sorta di camino (5c)
L3, placca con fessurino da proteggere, stando a sinistra (IV+) oppure placca a spit, prendendo a dx (4b)
L4, muro rossastro da proteggere (5c+)
L5, muro a tacche e spigolo (variante dx), 5c, magnifica lunghezza
L6, facile e non obbligato (4b)
L7, muro verticale, poi diedro con uscita in strapiombo (5c)

Aiguille Oublié du Vallonet, m 2931
Flying machine

TD-, max 6b, 380 m Lo stupore è grande per la vista di una così bella guglia calcarea praticamente sconosciuta alla massa degli scalatori. Sarà forse troppo appartata? O sarà invece la sua roccia non sempre eccelsa (ma in alcuni tratti molto bella) a tenere alla larga gli scalatori?
Fatto sta che ci troviamo al cospetto di questo "missile" nel severo Vallonet col timore reverenziale che si deve sempre ad una nuova parete...
La via risulterà una piacevole scalata, con tratti anche discretamente impegnativi, ma con qualche stranezza nella linea seguita dagli apritori. Alcuni tratti poi richiedono un po' di attenzione a muoversi su roccia un po' rotta o non proprio sicura.
L1, placca in traverso a sinistra (5b)
L2, muro e poi (inspiegabilmente per noi) si traversa a destra per poi salire una placca (6a)
L3, traverso a sinistra e strapiombino fino alla cengia mediana (5b)
L4, bella placca con passi in aderenza (6a), sempre obliquando a sx
L5, diedrino, placca, strapiombini sono poi gli ingredienti di questo bellissimo tiro (6a+)
L6, muro a destra, quindi placca, poi nuovo traverso a destra e un passo delicato per uscire su una cengia (6b)
L7, muretto iniziale e poi cresta (6a)
L8, muro verticale a destra (roccia delicata), si continua in obliquo a destra, quindi bella placca (5c)
L9, muro verticale (passo ostico) per poi salire sulla destra una bella placca fino alla vetta (6a)
Anticima est-nordest del Lausfer e Cima di Rena Grossa, m 2350
Via della Felicità + Sperone NE
D+, max 6a,
280 m
Scenario l'ameno vallone di Sant'Anna col suo transito di pellegrini. Una combinazione di vie plaisir, dove l'impegno mentale è modesto (anche se talvolta è richiesto di proteggersi come nello sperone NE) grazie alle basse difficoltà ed all'ambiente tutt'altro che severo.