Becco Meridionale della Tribolazione 7-8 luglio 2007

Il chiodo fisso del 2007, l'obiettivo di una stagione, la meta tanto agognata... come potremmo definire questa stupenda salita in un luogo fascinoso come il Becco Meridionale della Tribolazione?
Già il nome della montagna lascia presagire i patimenti a cui dovranno sottostare coloro i quali ammaliati dalla vetta si spingono a salire le sue magnifiche pareti...
Se poi l'obiettivo di scalata è su una via con apritori del calibro di Grassi e Re messi assieme l'engagement è garantito...

Via Grassi-Re TD+, max VI+, 7L
sviluppo 250 m

Reperito l'attacco a sx della ben visibile macchia bianca (a sx dello sperone centrale da cui parte la classica Malvassora) seguiamo il primo tiro su due diedri consecutivi di notevole impegno tecnico e fisico (VI+).
Segue una magnifica lunghezza con svariati passaggi su lame, fessure e diedrini da salire sovente in dulfer (VI).
Il successivo traverso è spesso fonte di errore (a cui noi non ci sottraiamo), mentre è bene seguire l'indicazione di fare circa 15 metri in orizzontale (molto esposti e con qualche masso instabile da scavalcare) per reperire la sosta successiva, alla base di un diedro rosso obliquo a dx.
Quarto tiro nel suddetto diedro (IV+) molto divertente, poi uscita verso dx e in verticale (passo di V+) interamente da proteggere (tipicamente a nut vista la conformazione rocciosa). Sosta seguente sotto una sequenza di diedri verticali.
Si seguono i diedri piuttosto impegnativi (VI+, quasi come L1, ma meno continui) fino a uscire sopra ad un pilastrino e reperire a sx su terrazzino la nuova sosta. Noi abbiamo concatenato questo tiro col successivo (V/V+), caratterizzato da belle lame staccate e seguendo in lieve traverso a dx, avvicinandoci alla Malvassora.
Ultimo tiro su strapiombini e diedri (VI) interamente da proteggere (trovato un solo chiodo precario), ma facilmente proteggibile, che conduce alla vetta similmente alla Malvassora. Probabilmente quest'ultima lunghezza non è quella originale della Grassi-Re...
Il maltempo incombe, un ultimo squarcio di sole, poi la pioggia... neanche il tempo per una foto di vetta, quindi giù per le doppie sulla normale (versante sud-ovest), intervallate da qualche tratto di disarrampicata (molto delicata sulle rocce bagnate e sferzati dal vento).
Un ultima doppia ed atterriamo al colletto dei Becchi dove ci attende un'interminabile discesa su pietraia.
Ma il sole farà nuovamente capolino regalandoci scorchi indimenticabili sul Becco e la sorella antistante (Becca di Valsoera) mentre un flebile arcobaleno ci accoglie nell'ultimo tratto del sentiero per il rifugio.

Links: relazione sul sito della Scuola di Alpinismo G. Della Torre