| Tre Denti di Cumiana | 8 novembre 2008 | |
| Sono Buono + Via della Pertica | TD-, 6a max 240 sviluppo |
Ecco una scalata in stile Sbarua ma senza lo stress della coda sulle vie (purtroppo sempre crescente sugli itinerari classici). Certo la roccia e l'attrezzatura delle vie non è paragonabile, anzi sulla via "moderna" Sono Buono troviamo placchette artigianali, assai arrugginite (oltre che davvero sottili), e tratti di roccia non proprio perfetta (a questi piccoli difetti sopperiamo integrando con le protezioni veloci). Ma è il prezzo da pagare per la tranquillità e la solitudine. Grigi tronchi storti di faggi superstiti
Della perenne lotta contro le pietre dure
Lasciarono varcare ai miei passi
La soglia di quel bosco dove le luci scure
Contavano le storie di antiche battaglie
Tra l'Uomo e la Terra come tra madre e figlio.
Sorgevano tre denti come dai prati il giglio
Lasciati per gli sguardi di chi per sempre sceglie
La via illogica delle strade più erte.
Le mani troppo dolci presero a salire
Lungo quelle ferite che possono scolpire
Le rocce più severe con singolare Arte.
Come poveri ciechi salimmo lentamente
Senza poter capire quel che la nostra mente
Accoglie come cura di tutti i mali duri
Del mondo che viviamo senza più scopi puri
Un Arlecchino strano festeggiava l'autunno
Da vero macchiaiolo con fantasie folli
Che crea nuovi toni come al primo giorno
E fuochi d'artificio sparati nei silenzi
Del tempo che riposa il mio cuore
Che brucia di solitudini anziane
E duole di ferite di mancanza d'amore
E sogna primavere cosparse di genziane.
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| Gadan presenti: Piero, Jean | ||
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