Cime de Bard 20 settembre 2008
Cresta della Ciarma Quota 3150 m
Difficoltà PD (max III)
Dislivello 1300 m
Ecco un luogo davvero dimenticato, sperduto nell'oblio delle cime sconosciute eppure a un passo da strade e valichi assai frequentati.
Ci gustiamo la più completa solitudine per tutta la salita e la discesa, in compagnia soltanto di stambecchi e camosci, che furtivamente fanno la loro comparsa dai recessi più inaccessibili. Anche un gruppo di pernici prende il volo al nostro passaggio, mentre una lepre saetta nel bianco delle neve prima di essere immortalata lasciando solo una effimera traccia...
La salita nella prima parte, sopra al Lago Roterel, è una crestina con difficoltà discontinue e qualche bel passaggio di roccia (evitabile). Tra massi ciclopici sparpagliati da un gigante capriccioso, divertenti passaggi su facili placche e diedri si dipana la lunga Cresta della Ciarma, fino ad un evidente segnale (quota 2680 circa).
Da qui il facile percorso diviene ben segnato prima con bolli bianchi e rossi, poi con ometti e conduce per pietraia alla poco pronunciata sommità della Cime de Bard.
Il panettone sommitale, ammantato di neve è un balcone privilegiato sulle cime del gruppo d'Ambin e sulle vette della Vanoise. Laggiù sul fondo si adagia tra i prati un Lago del Moncenisio blu turchese.
Nella discesa non manchiamo di far tappa all'accogliente rifugio-bivacco P. Vacca, giusto il tempo per un the ristoratore.
Ancora incontri con la fauna selvatica scendendo nel vallone di Bard a chiudere l'anello e ancora ristoro con i gustosissimi mirtilli e lamponi.
Gadan presenti: Cesare, Piero
Links: relazione su AltoX.it