Viaggio in Quebec settembre-ottobre 2008

Che dire del Canada', anzi del Quebec? Un grande paese o un paese grande? Sulla prima parte non saprei, di sicuro la seconda: un territorio pari a 5 volte quello italiano con una popolazione di una volta e mezza quella del Piemonte, distribuita principalmente a sud e lungo le rive del San Lorenzo.
L'agglomerato urbano di Montreal poi, con i suoi oltre tre milioni e mezzo di abitati, ne raggruppa circa la meta'. Allora che fare? Appena arrivato a Montreal, camuffarsi da canadese, farsi crescere i capelli (sic!) e, per non sentire subito la nostalgia di casa, visitare il quartiere italiano con il variopinto e profumato mercato Jean Talon. In questo periodo c'e' l'abbondanza della raccolta locale con varieta' non facili da trovare in Europa e altre invece che hanno attecchito bene. Qualcuno propone gia' la Tire, tipica leccornia dei mesi freddi, ottenuta facendo addensare sul fuoco il succo d'acero, versandolo poi a strisce sulla neve e arrotolando il risultato su di un bastoncino di legno. Il risultato e' un incrocio tra una caramella molle e un lecca-lecca, una gioia per i bambini e per i loro dentisti! Gia'! i bambini devono allenarsi presto al loro futuro mestiere di consumatori, in questo paese dove il modello consumista dei vicini Stati Uniti e' ben radicato e presente ovunque. Abbandoniamo allora il caos cittadino per dirigerci a nord seguendo il fiume San Lorenzo verso la capitale Quebec City, la citta' sede del parlamento e la seconda come popolazione, circa 700 mila abitanti, Una piccola Torino. E quale posto migliore per un relax se non una spettacolare cascata con vista sul San Lorenzo e l'Ile d'Orleans? Peccato per il cattivo gusto della aerea passerella che attraversa la cascata a puro uso e consumo turistico. Tra tutti i turisti pero' solo pochi intrepidi "Gadan" hanno il coraggio di scendere a rimirarla dal basso. In inverno, viste le temperature polari che si raggiungono (fino a -40 C) la cascata diventa un grande anfiteatro di ghiaccio, vero paradiso per la "piolet traction". La capitale e' una delle citta' storiche del Quebec e per questo anche meta di turisti "facoltosi".
Il nostro viaggio continua verso nord, attraversando localita' dai cui nomi traspare la profonda influenza cattolica sui pionieri fondatori dei villaggi unita al loro senso pratico e a forse scarsa fantasia. Localita' dai nomi come L'Ange Gardien, Sainte-Anne De Beaupre' , Saint-Joachim, Saint Lois-de-Gonzague, Saint Ferreol-les-neiges, Saint Tite-les-Caps, Petite Riviere Saint-Francois, Baie Saint-Paul, Per non parlare dell'Ile d'Orleans con localita' come: Saint-Francois, Saint-Joachim-de-Montmorency, Sainte Famille, Saint Jean, Saint Pierre-de-l'Ile-d'Orleans, Saint Michel-de-Bellechasse, Saint Laurent-de-l'Ile-d'Orleans, Sainte Petronille. Sulla destra idrografica del San Lorenzo il panorama toponomastico non cambia molto: si parte da un saint Edouard-de-Lotbiniere e si finisce con un Saint Simon con un elenco che sfiora il centinaio di villaggi, elenco che continuerebbe ancora se ci spingessimo fino alla foce del San Lorenzo. Una visita la merita l'Isle aux Coudres, ventosa isola al centro del fiume, fiume che qui' e' largo "solo" 30Km, mentre alla foce supera anche i 50Km. E' comunque difficile dire dove finisce il fiume e inizia l'oceano; basti pensare che l'acqua salata alle volte si spinge fin quasi alla citta' di Quebec.
Il nostro rosario, ehm, il nostro viaggio comunque si svolge sulla riva sinistra del fiume attraverso villaggi sempre piu' piccoli e rari e laghi contornati da foreste che cominciano a colorarsi di autunno. Non a caso infatti quasi ogni cittadina ha la sua "Fete des Couleurs". Il nostro obiettivo e' di raggiungere la baia di Sainte-Catherine, suggestiva baia classificata nel club delle piu' belle baie del mondo. In questa baia il fiume Saguenay confluisce nel San Lorenzo e qui e' possibile prendere il battellino che porta ad osservare le balene. Purtroppo i cetacei non sono visibili da terra, neanche con i potenti binocoli di cui siamo dotati... ci si deve accontentare di un vecchio lupo (ehm gadan..) di.... montagna. Ma il Quebec non e' solo fiumi e laghi ma anche (almeno durante la stagione tiepida..) agricoltura e allevamento con le conseguenti attivita', e poi grande produzione di energia idroelettrica. Una delle piu' importanti industrie della nazione infatti e' Hydro-Quebec, grande fornitore di energia, non solo interna al paese ma anche esportatrice verso gli Stati Uniti. Il turismo, almeno quello "en plein air", ha il suo picco nei mesi estivi e la festa del lavoro, che qui cade il primo di settembre, scandisce l'inizio della chiusura dei siti. Per questa ragione e' stato impossibile percorrere le due ferrate che erano in programma essenzialmente per questioni logistiche, vista l'apertura del sito solo durante il weekend. Tutto sommato un bel risparmio dato che per fare una ferrata si spendono dai 50 ai 70 dollari a cranio e si va in gruppi di max sei persone con accompagnamento di una guida (sic!). Inoltre c'e' un limite al peso di ogni persona, fatto che esclude almeno il 30% della popolazione locale.
Dalla baia si torna indietro e si punta direttamente a sud, 600 chilometri su autostrade che non finiscono piu' e sulle quali bisogna rispettare tassativamente i limiti (100Km/h + 10%) pena sanzioni severissime. Per fortuna Jimi ci tiene compagnia!!. Si sente solo un po' la mancanza di rilievi.
Tappa finale e' la terza citta' per popolazione (280 mila abitanti): Gatineau, agglomerato urbano nato dalla fusione di diverse cittadine (Aylmer, Hull, Gatineau, Buckingham e Masson-Angers) per fare da contrappeso all'altra citta' situata oltre il fiume, in Ontario, Ottawa, la Capitale del Canada. Finalmente a Gatineau ci si puo' sgambare un po' sulla bici nel grande parco de la Gatineau, godere dei colori autunnali, lanciarsi in folli discese o in faticose salite. Ma soprattutto trovare qualche roccia da scalare. Poi il ritorno alla civilta' che ci ricorda che Halloween si avvicina e che mi fa capire che il mio "camouflage" e' stato inutile; alla fine mi hanno riconosciuto: sara' stato per il mio accento?? Cerchero' di fare meglio la prossima volta!!!!

Gadan presenti: Gianni con l'amica Lise
Colonna sonora: tra le varie attivita' ludiche il nostro DJ e' anche riuscito ad intervistare un musicista di Gatineau: Daniel Bouliane e quindi propongo integralmente il suo ultimo lavoro Tagayet. A questo aggiungo l'artista che ci ha accompagnato lungo le infinite autostrade percorse, Jimi Hendrix con il suo primo album dal titolo "Are you experienced" (1967) nel gruppo "The Jimi Hendrix Experience".
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