| Due tre mila al colle dell'Agnello | 12-13 luglio 2008 | |
| Certo che con una tale instabilità meteo prevista per questo weekend mai più avremmo sperato di "collezionare" ben due salite di montagne oltre i fatidici 3000 metri di quota. Perseveranza, tenacia ma non ostinazione sono state premiate ed eccoci pienamente soddisfatti da un'escursione panoramica ed una bella, ancorché facile, salita alpinistica di stampo classico. |
||
| Pain de Sucre m. 3208 | EE 460 m dislivello |
Giungiamo al colle dell'Agnello nel tardo pomeriggio sotto una cappa caliginosa, anzi un cielo che pare non lasciare alcuna speranza. Poi un lampo di sereno, uno squarcio di cielo azzurro e la decisione di "fare due passi"... Il tempo regge ed un passo tira l'altro, dal sentiero si passa ad una ripida china di sfasciumi (queste montagne scistose hanno talora l'aspetto di immense cave di lose...) che ci conduce fin sulla panoramica vetta del Pain de Sucre. Difficoltà pressoché nulla, salvo qualche metro su una placchetta un po' sporca di detriti. Lo sguardo abbraccia un orizzonte cupo ma l'aria è cristallina e quando le nubi si diradano sferzate dai venti è possibile scorgere qualche bella montagna delle Cozie e del Queyras. |
| Pic d'Asti m. 3219 | PD+, III+ 630 m dislivello |
Dopo una notte di pioggia battente (tant'è che passiamo dall'iniziale idea di un pernottamento in tenda al più amichevole rifugio Agnel) ci incamminiamo dal laghetto d'Asti su per il vallone del Giarus. Con tempo favorevole la meta designata è il Pic d'Asti, in caso di tempo incerto ci limiteremo alla parte escursionistica della salita. Salita del vallone prima su belle praterie in fiore, poi per pietraia relativamente comoda (è possibile tuttavia evitare la pietraia seguendo attentamente gli ometti che portano ad aggirarla sulla destra con un ampio giro). Verso quota 3000 gli ometti vengono affiancati da bolli di vernice verde assai sbiaditi che segnalano anche tutta la via normale. Dal colle d'Asti vista spettacolare sulla parete Ovest del Monviso e sui suoi satelliti. Il meteo non desta apprensioni e dunque ci prepariamo per la parte alpinistica della salita: dapprima un canalino di detriti, quindi un tratto di crestina, poi un facile traverso a sinistra, quindi la sezione più verticale della salita (III+) che conduce alla facile cresta finale (rocce rotte). La via normale può considerarsi a tutti gli effetti attrezzata: numerosi chiodi con cavo e anello sono presenti in parete, mentre nella sezione più difficile almeno tre chiodi di progressione sono sufficienti a proteggere la salita. Per la discesa è possibile fruire di numerose opportunità di calata: occhio solo a scegliere quelle più logiche per evitare di tirarsi pietre sulla zucca o incagliare le corde. |
| Gadan presenti: Gianni, Piero e Vale | ||
| Colonna sonora: Per questa uscita RadioGadan rispolvera il primo "concept" album di un gruppo inglese molto amato all'epoca dal vostro DJ: Gentle Giant. L'album si intitola "Three Friends" e ben si adatta a questa uscita, anche se probabilmente, a quel tempo (1972), solo uno dei tre Gadan presenti lo conosceva ;o). Anche il nome della casa discografica è tutto un programma.... "Vertigo". | ||
| Links: Relazione via normale al Pain de Sucre, Relazione via normale al Pic d'Asti | ||