| ECOTRAIL de Sommand | 20 settembre 09 | |
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Gara di corsa di ultrafondo in montagna |
46 km, disl. 3500m circa, 8 ore |
Questa
gara di trail è, in effetti, un po' particolare. La distanza, 3
km in piu' oltre alla maratona non sembra tremenda, ma il dislivello
associato a questo percorso da' un che di "peperino" all'avventura...
Si tratta di un interminabile saliscendi ad anello che ferma
l'altimetro a 3500 m di dislivello positivo circa. Percorso decisamente
montanaro, rispetto ad altri trail meno "ripidi"...
Sarà
forse che Piero mi spinge sempre a scattare foto e scrivere racconti
per far vivere il sito, ma prendo sempre volentieri qualche attimo per
scrivere. A volte mi pare quasi di giocare al giornalista... Vecchio
sogno...
C'è
qualcos'altro qui dentro. Questa gara è speciale. Si tratta di
un'ECOTRAIL, marchio recente e unico, che per ora riguarda solo due
gare di corsa in montagna, in Francia. Cerca fino allo spasimo di
promuovere un atteggiamento eco-logico, e di dare l'esempio. Niente
bicchieri di plastica buttati via dopo i rinfornimenti, niente segnavia
di plastica. Tutta roba biodegradabile o riutilizabile. Da bravi
"amanti della natura", possiamo apprezzare quest'atteggiamento.
Vi
partecipo per lavoro, stranamente, perché sono piano piano
diventato specialista dell'accompagnamento nutrizionale dello sportivo.
Allora dimostro, correndo, che non mi accontento di parlare (da buon
formatore scientifico), produrre protocolli o seguire atleti (da
"micronutrizionista dello sport"). Applico sul campo, e ottengo "mio
malgrado" dei risultati soddisfacenti. Come mai i dolori articolari che
limitavano la mia motivazione a correre sono spariti? Lo so bene il
perché... Come so perchè questi allenamenti non mi hanno
dato tendiniti o dolori che non abbia saputo curare o prevenire!
E
cosi' mi ritrovo questo 20 settembre alla base degli impianti di
Sommand, nell'Alta Savoia, pronto a partire, con l'amico Anthony che
sarà molto più veloce di me (non cerchero' nemmeno di
seguire questo ex-triatleta di alto livello). I banchi di nebbia che
ricoprono i pendii che scenderemo per ultimi fino all'arrivo ci
ispirano poco. La temperatura è bassa, e tale rimarrà per
la maggior parte della giornata. Già bello che non piove!!!
Col
sorriso, mi metto dietro alla linea di partenza, e con qualche minuto
di ritardo sull'orario previsto, partiamo, senza angoscia, senza
fretta, con la speranza di finire. Ho la pancia sotto sopra, ho dormito
male, mi sono allenato meno del solito nell'ultimo mese... Avrei tanti
motivi per fermarmi prima ancora di iniziare, ma rimando, pensando
"posso finire, mi conosco, basta mettere il pilota automatico". La
salita al primo colle passa come se niente fosse... Non mi aspettavo di
riuscire a correre cosi' bene dall'inizio pero'! Allora niente foto...
le faro' più tardi. Quando avro' bisogno di far più pause!
Neanche
un'ora dopo, abbiamo già fatto 5 km... Non è possibile!
sono troppo rapido rispetto al solito. Avranno sbagliato. Mi sento
bene, se non penso alle fitte che mi prendono la pancia ogni tanto.
Proseguo, riesco a correre più a lungo del solito, anche in
salita. Strano... Cerco di rallentare, ma il cuore funziona alla
perfezione. 150/160 battiti al minuto.
Lungo
il percorso incrociamo tante persone che ci spronano con molto
entusiasmo. Ogni volta è una gran botta di energia che ci viene
regalata!
Per
ora c'è comunque poco dislivello. Non ti gasare, vecchio mio,
dico... Avevo previsto di arrivare al primo rinfornimento in due ore
circa, e ci arrivo in un'ora e mezza scarsa. Buon segno, ma non vuol
dire che le otto ore mi basteranno. Mi fermo un attimo, bevo, ma non
faccio riempire il mio camelback ancora pieno dei tre litri di bevanda
energetica "speciale"... Con quella riesco a muovermi per ore e ore
senza fermarmi... Tutto garantito senza doping! Ho solo in più
l'intima conoscenza del funzionamento di ogni cellula, il significato
di ogni sintomo... Ho i miei indizi per gestire le mie forze. Tutto il
resto è forza mentale di andare fino al traguardo. Il fisico non
è niente a confronto.
Seconda
grande salita, fitto bosco , bella sterrata rilassante, ripido sentiero
"single track" (monotraccia), nebbia. Certi passaggi sono scivolosi.
Saliamo sempre di più, 1400m, 1500m, il bosco si fa meno
fitto... Accelero controvoglia quando un gruppo di vespe incazzatissime
aggrediscono le nostre gambe con delle punture dolorosissime... E in
meno di cinque ore, arrivo al culmine della nostra giornata 2200m
circa... "solo più 20km"... non oso fidarmi... eppure è
vero, ma chiaramente questa lunga salita interrotta da perversi
falsipiani ci ha tutti stancati per bene, e siamo ben lungi dall'aver
fatto metà del dislivello promesso!
Inizio
la discesa, piano, sento la stanchezza della lunga salita appena
compiuta. A questo punto mi assalgono i dubbi... al solito: "questa
stanchezza che sento... è forse l'intestino che brontola da
stanotte? Sono mica partito troppo in fretta? Ho bevuto troppo poco??
Ma non ho segni di mancanza di Magnesio... I muscoli stanno bene...
allora che cos'è? I piedi che fanno male... ah... sbagliato
scarpe allora? Ste scarpe dannate, le ho pagate poco ma adesso vedi che
mi fanno chiudere prima del dovuto? E ste fitte alle gambe quando corro
in discesa... acidi... non ho bevuto abbastanza ma non sento
minimamente la sete... vabbè, vediamo al prossimo rinfornimento
come va, intanto alterno corsa e camminata, e sopratutto bevo"
Un pensiero gira... mi accontenterei già di questo... sto bene... sono a posto..
"Non
ti fidare! è solo che la diminuzione dell'assorbimento di
aminoacidi ramificati a livello del sistema nervoso centrale provoca
l'aumento della produzione di serotonina che ti da' la sensazione di
"stanchezza centrale"!... Ma Vaaaf...! ne ho le palle piene!" Dialogo
intimo... Poco dopo il rinfornimento, incrocio il secondo cartello
"solo più 20 km"... I tracciatori hanno le orecchie che
fischiano...
...
COME??? SOLO PIU' 20???
Cosi'
dicevano già un'ora fà!!!! Elastici sono, sti
chilometri... Fa parte del gioco, gestire questi pensieri. E proseguo.
Scendo ancora, risalgo, scendo, trovando qualche compagno di sventura
per attaccare bottone. Questa volta non mi ritrovo nei panni del
principiante... non ci sono abituato... ma do' volentieri qualche
incoraggiamento al ragazzo che cerca di riprendere il ritmo dietro di
me. Chiacchierando gli rido' fiducia. è più leggero di
me, più allenato. Ce la farà! Basta riprendere fiducia!
Penultima
salita. Qualche centinaia di metri prima rallento, cammino. Devo
recuperare prima della salita. I miei quadricipiti sono tagliati
apposta. Non devo rovinare il mio punto forte. Allora si riproduce la
solita scena... Parto piano, qualcuno mi supera, velocissimo, e dieci
minuti dopo, passo dopo passo, lo supero per non rivederlo
più... Vedo persino qualcuno scoppiare di brutto, vomitare il
salame troppo grasso mangiato poco prima...
Bevo
tanto, mangio poco. So bene quanto serve alle mie cellule per
funzionare. Prima ancora dell'aver digerito salame o prosciutto per
produrre energia, saro' già al traguardo. Un pugno di frutta
secca, mezzo litro d'acqua, riempio il mio camelback, e riparto.
Ora
mi ritrovo alla base dell'ultima salita. Sarà lunga. Rimangono
ancora 800 m positivi...Vuol dire che abbiamo fatto fin'ora più
di 2700m di salita. Ormai non posso più mollare. Sono più
di sei ore che siamo partiti, e ho deciso in cuor mio, che avrei
superato il traguardo.
Ogni
tanto mi fermo per fare qualche foto... Il meno possibile, non voglio
mollare. Risalgo lungo gli impianti, scendo, di nuovo piste da sci...
questa qua deve essere una discesa difficile... Proseguo... supero
qualcuno, qualche arzillo sessantenne mi supera... Mai fidarsi dei
capelli grigi. Sono i più testardi!
Arrivo
all'inizio della cresta del Marcelly, 2000m di quota, per una cavalcata
prima nei boschi, poi all'aria aperta. Mentre sto facendo una foto al
sentiero, due persone mi propongono gentilmente di farmene una... Unico
ricordo possibile del mio sguardo determinato... Accetto.
Poi
si continua lungo questa cresta nebbiosa, a destra, sempre a destra, di
colpo a sinistra sopra un vuoto nascosto dalle nubi... Ancora una
salita... una discesa... altra salita... che fatica!
Ora
arriviamo sull'ultima vetta, senza neanche assaporare il piacere di
averla raggiunta. Unica ossessione, scendere! Ancora 5 km... Sembrano
lunghissimi, ma piano piano arriviamo all'ultimo, e correndo, passiamo
il traguardo di questa giornata folle... E come sempre, il pensiero
viene naturale... Potevo fare qualche chilometruzzo in più...
Non sono poi cosi' stanco... aaaah... l'anestetizzante piacere del
traguardo fa sempre il suo effetto...
Non,
basta, sono a posto per oggi. Doccia, un bel piatto di insalata di
riso, con spiedini, patate, salsiccia, petto di pollo... Un pezzettino
di formaggio per festeggiare, la torta di mele... e via dall'osteopata!
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| Gadan presenti: Jean | ||