Val d'Ala
- Pian della Mussa (Balme), 1785 m
- Monte Bessanetto, 2939 m
Il richiamo delle Valli (di Lanzo) mi spinge a macinare parecchi chilometri per raggiungere l'alta valle di Ala e l'amenissimo Pian della Mussa. Pochissima gente in giro e dunque si preannuncia una gita all'insegna della solitudine. Infatti nella salita per il vallone di Saulera non faccio alcun incontro fino in prossimità del passo delle Mangioire. Poi più nessuno fino al rifugio Gastaldi.
Qualche passo su roccia friabile e poi un passo esposto ed aggettante, ma su buon calcare, mi porta alle facili placche finali e dunque alla cima del Bessanetto. Il panorama è ampissimo e abbraccia oltre che tutte le principali Uje di Lanzo, anche le vette del gruppo del Gran Paradiso.
Svariati laghi e laghetti addolciscono il severo paesaggio d'alta quota, a cominciare dal lago Bessanetto, in parte asciutto, poi il grande bacino della Rossa ed infine il bel lago Crotas, inserito nel contesto di un'aspra pietraia.
Fenomeni di glacialismo infine caratterizzano il vasto pianoro sotto il rifugio Gastaldi, con i meandri della Stura in cui le acque si tingono di turchese per il limo glaciale. Lassù la Bessanese con lo spigolo Murari a fil di cielo sorveglia questo spettacolo, mentre alle spalle del Gastaldi emerge la sagoma possente dell'Uja di Ciamarella.
Stanco per il dislivello (ed i continui saliscendi) mi rifocillo al rifugio con una calda polenta concia.
Ma la strada per il ritorno è lunga e quindi mi tocca riprendere il cammino per il pian della Mussa, giusto il tempo per due chiacchiere col gestore sorseggiando una tazza di orzo fumante.