Chiodatura in stile anni '90 per questa falesia del Bracco ancora piuttosto gettonata, dunque piuttosto esigente, se non addirittura un po' rischiosa secondo i canoni attuali.
Iniziamo nel settore Porcellini, con un paio di 5b non banali, con partenze delicate e, appunto, protette male. I provvidenziali allunghi di Michele, che apre sempre le danze, permettono a me e Daniela di scalare con maggior tranquillità.
Trasferimento al settore Relax... per un paio di mazzate che Michele e Daniela si sciroppano, mentre il sottoscritto si diletta nelle inquadrature fotografiche. Anche perché neppure col verricello montato in sosta potrei salire un 6b+ in pieno strapiombo ed un 6c+/7a in un diedro strapiombante

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Dopo un breve intermezzo per rimpinguare le energie ci spostiamo al settore Ula hop per una bella conclusione su tre tiri molto tecnici:
| Variazioni al tema |
6a (6a+?) |
sezione iniziale assai delicata |
| La poire |
5c |
tiro vario: muretto, fessurine, placca |
| Nouvelle vague |
6a |
partenza su fessurino, poi muro verticale molto tecnico |
Il sole va calando, il fresco incombe e le braccia sono stanche... è ora di tornare, cercando di non farsi male scivolando a causa delle foglie secche lungo il sentiero.