Siamo fortunati oggi e troviamo la sbarra per il vallone d'Arnas alzata... il meteo però sembra minacciare pioggia...
Sfidiamo la sorte e siamo premiati. Dopo l'avvicinamento (oggi ben segnalato da ometti e alcuni bolli), incluso l'attraversamento, delicato, della cascata/torrente, arriviamo al cospetto della "Losa".
Il luogo è molto bello ed il panorama incantevole e forse ci distrae un po' nell'individuazione dell'attacco via.
Attacchiamo tutto a sx vicino all'evidente fessurone, pensando che la "For Mina" sia quella più a sx, come si evince da diversi schemi/foto con tracciati.
Invece il tentativo abortisce al 2° spit (una decina di metri da terra!) quando il Pierin constata che la chiodatura molto rada e la roccia sporca non tornano...
Ripartiamo dalla linea giusta, osservando meglio la placca ed il pilastrino descritti nella relazione.
La salita ci offre roccia rugosa e, nonostante la pioggia della notte, molto aderente, con tratti di placca a tacche molto piacevoli. Comunque la scalata è varia, con diedrini e lame che smorzano la sollecitazine dei piedi in aderenza.
Infine l'ultimo tiro: la perla della via, con tratti in diedro, altri in fessura e poi ancora placca.
Sei calate ci depositano alla base ancora carichi, nonostante il dolore ai piedi.
Si riparte sulla Yaya (vedi
salita del 2008), per 3 tiri che completano il carnet odierno e ci inducono ad ascoltare i segnali dai poveri piedi messi a dura prova.
Poi il richiamo del panino e birra ha la meglio sulla voglia di roccia e dunque rapidamente scendiamo e rientriamo all'auto per fiondarci al Grande Albergo Rocciamelone per la merenda di rito.