Valle Stura
- Neraissa Inferiore (Vinadio), 1430 m
- Monte Autes, 2286 m
Presente da lungo tempo nel libro delle gite da fare, oggi finalmente è l'occasione buona per visitare il vallone di Neraissa.
La bellezza del luogo supera ogni aspettativa: la suggestione inizia già con l'ingresso al vallone, prima costeggiando l'imponente forte di Vinadio e poi entrando tra severe pareti ad una specie di canyon.
Ma la vera chicca è l'ameno pianoro di Neraissa, verdissimi prati contornati da fitti boschi di faggio, una piccola borgata, Neraissa Inferiore, ed in fondo, a chiudere il vallone, le severe pareti del Nebiùs.
Si rivela dunque un vero gioiello, come tutto l'anello a toccare il Monte Autes e la Cima Varirosa. Lunghi tratti sul crinale offrono panoramiche a perdita d'occhio, dove ci si perde a cercare di enumerare le varie cime note.
Tantissime le tracce di animali, eppure nessuno si fa avvistare. Solo alcuni uccelli che paiono mettersi in bella posa per la mia macchina fotografica.
Disceso al col Neraissa, avendo evitato i ripidi versanti ancora innevati, mi fermo a sbocconcellare la solita razione k e mi regalo un quarto d'ora di relax in completa solitudine.
Poi, ripreso il cammino, constato che mi toccherà prestare massima attenzione e tenere piede fermo nel lungo traverso che taglia un pendio ripido ancora innevato. L'ora e la temperatura ammorbidiscono un po' il nevaio rendendo più sicuro il passo, anche se un paio di ramponcini sarebbero stati più che graditi.
Passato il brivido di quel tratto proseguo fino a conclusione in totale serenità, parte sullo stradello e parte sui vari tratti di sentiero che tagliano gli innumerevoli tornanti. Le viste sul vallone Neraissa sono sempre appaganti, incluse le severe pareti calcaree che incidono il lato sinistro orografico. E mi sorprendo a immaginare possibili vie di salita su quelle rocce...