Val Sangone
- Forno di Coazze, 940 m
- Roc du Jermo, 1497 m
Oggi, sfumata la possibilità di andar a "carezzare le rocce", ci sono tutte le condizioni per dedicarsi al sano e placido escursionismo.
Avvisaglie di primavera che invogliano a sgambettare per i monti, ma la neve ricopre buona parte dei pendii poco oltre i 1000 metri e dunque occorre scegliere tra le cosiddette escursioni di bassa montagna.
D'altra parte le temperature sconsigliano lo skialp, a meno di salire di quota, anticipare le partenze e cercare le gite più sicure.
La camminata odierna, penso, è di quelle che avrebbero trovato d'accordo l'amata Amelie che infatti mi accompagna per tutto il giro, tra ricordi malinconici e momenti di vera tristezza.
Viaggio al cospetto di queste bellissime vette innevate, tra panorami gioiosi, ma con la amarezza nel cuore di non veder scodinzolare il "puffo dorato" tra i prati o di udirne lo sguazzare tra i ruscelli.
Per fortuna l'incontro di qualche escursionista offre l'occasione di due chiacchiere e di allontanare momentaneamente la malinconia.
La degna conclusione della gita è al posto tappa Gta di Forno, dove la simpatica gestrice, propone ottime pietanze con ingredienti local e con la quale scambio impressioni sulle scalate in valle.
In ultimo è immancabile una visita all'Ossario Partigiano di Forno, per ringraziare quelle moltitudini di giovani che sacrificarono la vita per la nostra libertà (che oggi troppo spesso diamo per scontata...).