Bella via sulla verticale linea diretta alla Rocca Castello, che con 7 lunghezze nell'ordine del V+ o poco superiore conduce alla vetta con divertimento assicurato. Comprensibile quindi che sia ipergettonata: anche oggi (venerdì) siamo due cordate a percorrerla.
Tutto bene fino a S5, dove la cordata avanti a noi sbaglia sosta e noi a seguire. Ci riportiamo sulla sosta corretta con breve doppia e procediamo sul penultimo tiro, dove sulla placca nera incontriamo grande quantita di "farina" piovuta del cielo a imbrattare le tacche... Tutto sommato scalabile senza problemi e comunque godibile. Alla sosta 6 osserviamo fratture su rocce bianche, che paiono letteralmente esplose e che disintegrandosi hanno fatto piovere la farina di cui sopra.
Il tiro finale non presenta problemi ma richiede di uscire ribaltandosi sul terrazzo terroso rimasto dopo il "disgaggio controllato"... [notizia diffusa dalle Guide via instagram ma non riportata sul loco o su forum come Gulliver

].
Fatte le foto di vetta, vista l'ora (oggi scalata in estrema tranquillità) ci prepariamo alle doppie, cercando di evitare incastri. Scegliamo la diagonale (o normale). L'idea di fare doppie brevi con una sola corda ci porta ad una breve disarrampicata per raggiungere la sosta e a seguire in una incrodata...con successiva riconfigurazione a doppie da 60 metri. Ma il vero problema oggi risulta essere la quantità di detriti e rocce rotte causate dal crollo-disgaggio di cui sopra... Oggi siamo solo due cordate a dover scendere in questo terreno minato, ma chissà nel we...
Quando terminiamo l'ultima doppia tiriamo un sospiro di sollievo: l'ingaggio odierno è stato tutto nella discesa, mentre la scalata, assai remunerativa, è stata fondamentalmente plaisir, nonostante la chiodatura parca, ma ampiamente integrabile.
Ci godiamo ancora il rientro arioso e panoramico verso le Grange Collet, salutando gli amici stambecchini, finalmente liberi di scorazzare al colle senza il disturbo di quegli strani bipedi pieni di ferri e corde...