Gita mordi e fuggi sulla montagna di casa, in una giornata dai venti e con temperature himalayani.
Una truppa di skialper e di ciaspolatori è già partita o in procinto di partire quando giungo a San Bernardo, eppure ne arriveranno ancora parecchi altri nel corso delle ore. Oggi molti preferiscono rimanere a bassa quota nella speranza di evitare il fohen.
Per una buona parte della salita in effetti il vento quasi non disturba, ma verso la parte sommitale raffiche impetuose iniziano a sferzare senza pietà, costringendo allo stop.
Alla fine in un momento di calma, vinta la titubanza, proseguo, accelerando il passo e giungendo alla vetta col fiatone.
Quassù bonaccia e pertanto la discesa sul bel muro a fianco della caratteristica abetina risulta davvero piacevole. Neve più che buona, abbondante e soffice, soprattutto quasi priva di crosta. Intanto una vera e propria orda di skialper risale il medesimo pendio: mai vista tanta gente alla Plata!
Discesa ancora più divertente man mano che mi abbasso, ricercando i tratti di fresca in avvallamenti ombrosi e poi giù con un po' di attenzione sullo stradello fino a San Bernardo.