Ore 7 in cammino da Pian della Regina, obiettivo anticipare i tuoni e fulmini previsti per metà giornata.
La vista del Monviso, bello, incorniciato da qualche sbuffo di nubi, non sembra indicare l'instabilità strombazzata da tutte le previsioni.
Ancora al lago Chiaretto, un'ora più tardi, il cielo regala visioni d'incanto...
Imbocco la via per il rifugio Quintino, con l'intento di prendermi un rinforzino di colazione. Un tratto sotto il Mozzo si percorre nella nebbia, come d'uso in questi luoghi nei mesi estivi. Poi la balugine si dissolve e, giunto quasi al colle di Viso, si apre la maestà rocciosa di Viso: quinte di rocce, torrioni, canaloni, nevai e immense colate di pietre... l'intero repertorio delle alte cime si para innanzi.
Rifocillato al Quintino valuto l'opzioni di scendere dal vallone di Pratofiorito, ma essendo immerso in una nebbia fitta lo scarto in favore di un rientro dal colle di Viso.
Ho un "amarcord" piacevole alla vista della freccina blu Michelin riscendendo nella nebbia...
memoria di imprese d'antan.
Poi tour del Chiaretto, colletto sul Vallone dei Quarti, lago Fiorenza, pian del Re e rientro a Pian Regina.
Ore 12, pian del Re, il tempo regge.
Totale 16 km, 1000 m di dislivello e meno male che doveva piovere a dirotto...